venerdì 2 ottobre 2020

Dal binario 1,al binario 6, ben 6 binari per veder passare i miei preziosi scrigni, portatori di sogni, intensità, vibrazioni, o meglio gente, di quella che piace a me, che ama o odia viaggiare, in ogni caso costretta a farlo, a dover transitare per il cosiddetto varco d'imbarco, passaggio intermodale, scambio motivazionale, tra chi arriva e chi parte, chi lavora e chi riposa, chi corre e chi si rilassa, tra essi in una frazione di secondo uno sguardo fugace, un saluto di giornata, di buona giornata e presto rivederci, un sorriso alla coincidenza infilandosi ognuno nel proprio abisso.





lunedì 28 settembre 2020

Se viaggiamo lo facciamo per vivere, prendere un treno al volo, di corsa, dimenticando di obliterare, ingoiando il tempo, i prossimi impegni, le distanze d'acciaio da percorrere, paesaggi a scorrimento veloce, e si è già sul luogo dell'arrivo, con l'intermezzo che non esiste, come il sapore del marginale e del contesto, o semplicemente del cammino.

E poi c'è chi ammira il viaggio rimanendo a terra, scorge l'enfasi dell'andare, nei volti della fretta, nei sguardi del fremito, va oltre il suo stare fermo, vede il movimento, lo percepisce, le stazioni scorrere, agli scambi sussultare, il buio del tunnel sobbalzarlo, ed allungare così il suo percorso di qualche kilometro, scendere alla fermata successiva, o continuare imperterrito la corsa, senza fine, senza termine, perché se viaggiamo, se lo desideriamo, lo facciamo per vivere

giovedì 17 settembre 2020

noi siamo leggenda

Si muore stando bene, e non nel cuore del male, è l'apice della grandiosità che ci può trasmutare, al termine di una scala che può portarci solo più in alto, nel punto di sconfinamento e di appagamento massimo così da voltarsi e vedere tutto il percorso svolto, le molteplici cadute, le rinascite, le battaglie vinte, i punti fermi scaturiti da ciò che abbiam superato, la strada battuta, le estenuanti corse, i mai casuali incontri, le tragedie che ci fortificano, ed i piccoli atti di amore in quei intermezzi di nudità emotiva dove tutto sembra fermarsi, glorificare la vita, la stessa essenza, lo stesso motore vitale.

Aggrappati all'esistenza noi decidiamo, noi invochiamo, noi speriamo in una forza che venga da dentro di noi, da fuori di noi, semplicemente dall'abbracciare la nostra missione così che i nostri occhi accolgano la luce, ad essa si spalanchino, sorridano e piangano, e gioiscano al prossimo atto di gentilezza, ed in quel momento, istante, una nuova stella trova posto nel firmamento, un nuovo noi,  eroe che non si arrende, siamo leggenda, la genesi di un nuovo Mondo ...





https://www.youtube.com/watch?v=ewd4RC6p1H0

lunedì 10 agosto 2020

Ciao, piacere, sono Alessandro, te come ti chiami? Come hai detto? Anche te? Come me? Ah, sei simile a me? O sei del tutto uguale? No, dai ciò forse non è importante, ti posso però solo dire che ti voglio bene, perchè? Mi chiedi perchè così fin da subito? Certo, così fin da subito! Perchè? Naturalmente perchè io voglio bene me stesso, con tutto il mio cuore e farò lo stesso verso te, verso quello che è in te parte di me, quello che mi attrae, quello che mi infastidisce, quello che mi stizza, che mi illude, che mi tira su, e mi illumina gli occhi, e mi ispira ... ispira a volgere lo sguardo verso un cielo blu sgombro da dubbi, ed incertezze, spazi aperti, zone libere, nessun diversivo per non pensare, per non vivere, niente nuvolette dietro cui nascondermi, ma un sole con cui brillare,una luna con cui sognare, un giorno ed una notte con cui alternarsi, tra un bene ed un male, una gioia ed una sofferenza, una rabbia ed una meraviglia ... il te ed il me che si incontrano, s'abbracciano, si distaccano, e si rimmergono, si collegano, e sorridono, senza più distanze, senza pentimenti, ma con il solo blu, profondo sconfinato celeste infinito, negli occhi ...

mercoledì 22 luglio 2020

Oggi sono in pace, oggi sono oltre, ho i miei teneri spazi, piccole intercapedini ricavate tra mondi dispendiosi, qui trovo questa calma apparente che mi regala parole, per dipingere pareti fatte di cieli, di boschi, di città, e mi regala sguardi, per capire come io sia negli altri, come gli altri siano me, come viviamo di riflessi, e specchiandoci, tutto diviene percettibile, ed ogni sussulto è un terremoto, una benedizione, una consacrazione, un albero motore, irrefrenabile, divenente.
Scarne figure, trasportate come iceberg dai flutti, rivelano forme indefinite, attanagliate dal mistero, provano a scomporsi e ridefinirsi, provano a smobilitarsi e ricomporsi, cambiare volti, posture, evanescenze, materialità, provano, sulla tale verità che sei solo tu a cambiar punto d'osservazione


Isola circondata dalle nuvole, il cielo circoscritto dalla terraferma, un lago nel blu dell'atmosfera, ovatta per assorbire la pioggia prima che cada... sicuro tra qualche minuto, secondo sarà già qualcosa d'altro