sabato 22 settembre 2018

Buon non compleanno a te, a me!


Alice rappresenta il genere umano, timoroso e dubbioso avanti la vita, il cappellaio matto la voglia di lasciarsi andare, vivere, il bian coniglio gli impegni che ci assillano, il controllo, nel non farsi sfuggire il tempo, l'illusione!


l'astrogatto rappresenta l'imprevisto, sempre dietro l'angolo a metterci alla prova, il brucaliffo la meditazione nella nostra operosità delle nostra azioni qui sulla Terra, il topolino la tenerezza, fondamentale per amarci e volerci bene <3!

domenica 2 settembre 2018

i cortili di una volta, le tipiche chiacchiere di paese, inciuci e pettegolezzi, il tempo in qualche modo pur doveva passare, e poi i bambini che rincorrevano le lucertole, i piccioni che non ti lasciavano dormire, come quando ci si svegliava all'alba per fare i pomodori, solo peggio il venditore ambulante che doveva per forza farsi sentire sull'ape sgangherata, e poverette le teste bersagli preferiti dei super santos, mentre le mosche che non ti lasciavano pace sapevano della calura estiva dove la controra era un letargo inviolabile, di più sacro c'era solo il ritrovarsi tutti i cugini più lontani al capezzale dei vecchi alle ricorrenze festive


martedì 28 agosto 2018

Valogno vola

un paese è un luogo fisico, un paese è un luogo mentale, in un paese puoi trovare ricordi e memorie, conforto e confronto, spazio giusto sia per l'arcaico, sia per il lanciarsi oltre ogni aspettativa, per portare la ricerca al quotidiano, per proiezioni assorte del proprio io, questo perchè? perchè in un piccolo spazio in cui cmq tutto lo scorrere della sopravvivenza alla vita è assicurato per il numero di abitanti, lì è come trovarsi in una scatola chiusa, dove tutti gli elementi preponderanti all'esistenza sono contenuti, racchiusi, ristretti e sintetizzati al dunque, non c'è spazio ne per l'eccesso, ne per il fuori posto, nemmeno per il dispersivo, il paese è un'enclave non generica, pregnante di realtà esperenziali, sedimentate nel tempo, e romanzate
io Valogno di Sessa Aurunca, come tanti altri paesi, li vedo come un'isola volante, tutti intrapresi a seguire la proprio rotta, la propria linea posta ad esistere, il proprio personalissimo sogno ... e chiunque vuole, forza, salga a bordo! :D


domenica 26 agosto 2018

Museo dell'AbbanDono

ci avete mai fatto caso che nella parola abbandono è contenuta la parola dono? ci avete mai pensato che chi parte dalla condizione di abbandono ha dalla sua una grande possibilità, quella di poter rinventarsi, riemergere, scoprire qualcosa di se di ancora sconosciuto, una nuova vita nella propria vita, una metamorfosi, una farfalla che spicca il volo dal proprio guscio, una persona che decide di vivere ed esporsi alla propria vita, e vadi quel che sia ... e ciò avviene proprio quando ci si decide di abbandonarsi al proprio destino, al proprio personale percorso, finalmente intraprendere quella via, con profonda dignità, possibilmente con gioia, entusiasmo, con azione e pazienza, con coraggio e porsi mille interrogativi, giocosità, divertimento e responsabilità! ... Giocatevi fino alla fine le vostre carte, il Mondo è un palcoscenico di esperienze, che prendono forma grazie alle nostre idee, al nostro modo di comunicare, all'esserne parte attiva indisturbatamente ... 









noi viviamo in un museo!

dovremmo percepire tutto il territorio come un museo, un museo della memoria, un museo esperenziale, un museo del bello, ma anche un museo della bruttezza, un museo sempre interattivo, un museo dove anche noi siamo un pezzo da museo e perciò considerare che valiamo, valiamo il diritto di esserne parte attiva, poi un museo dell'incontro, un museo del patrimonio comune, il museo del presente, del rendere omaggio al secondo dopo secondo ed ecco cioè il museo del tempo, del tempo vissuto, ma più importante il museo dell'abbraccio, del sentirsi in quel profondo abbraccio che tutti ci unisce, ci rende un'unica grande massa fluttuante, emotiva, emozionale, extracorporale ...

sabato 18 agosto 2018

sotto il mare c'è un universo, fatto di una miriade di stelle, conchiglie e suoi frammenti, delfini che fluttuano tra pianeti lontani, una luna a galleggio con i suoi amici pesci e c'è poi un paese in una terra lontana sprofondata negli abissi come un tesoro perduto, gli astri marini la difendono, lasciano passare solo chi per man di mille difficoltà qui giungono, qui trovano l'unione tra Mondi diversi, convergono in un punto tappa dove riempire il serbatoio di fantasia, e ridipingersi con i colori vivi di chi ha qui rilasciato folletti e gnomi, mazzamaurielli e fate, custodi di fari e fannulloni dinamici ... oggi Valogno di Sessa Aurunca è un vero porto di mare per viaggi interstellari!!!
ps il disegno del paese è opera di Alessandra Carloni, le figure circostanti prese dal web


da un lato la civilizzazione, l'immensa corsa al progresso, le comodità e le scorciatoie, il lustro ed il tutto a portata di mano ma con ciò anche l'arrivo inesorabile del grottesco e dell'asocialità, della puzza sotto il naso e del nichilismo, della fine dell'idea di comunità ed atroce disorientamento ... dall'altro la grande Madre Natura, sempre lì, imperturbabile, precisa, istintiva, amorevole per chi sa ad essa avvicinarsi con fiducia e rispetto, luogo di partenza ed arrivo, luogo con cui interagire e comunicare con la cura del sacro, dell'autentico, del passionale ... in mezzo i paesi, solo loro potevano ed ancora possono, creare quel legame, quel ponte, quella connessione, per la loro umiltà, il loro essere modesti, timorosi al punto giusto, la loro voglia di sapere, di ingegnarsi, di accontentarsi, contraddistinti dalla tranquillità d'animo e la rilassatezza di chi si specchia nell'immediato circondario; la chiave dell'acqua era nel prendere ed utilizzare solo ciò che gli bastava, mai di più, mai per mettersi al di sopra, ne per golosità ne per collezionismo; in essi sacro e profano avevano uguale spazio, a cavallo della superstizione e del mistero, degli atti di fede e di coraggio, del sacrificio e della goliardia ironica, di quando l'uomo sapeva ancora scommettere su se stesso!
oggi Valogno di Sessa Aurunca rappresenta un'occasione unica e reale per l'uomo di rimettersi in carreggiata e riprendersi quella dignità per chi ha avuto in dono un'intelligenza, una missione, un'immagine divina!
ps il disegno del paese è opera di Alessandra Carloni, le figure circostanti prese dal web