martedì 9 marzo 2021

Cambieranno le abitutidini,
Strette di mano non ce ne saranno,
Baci
manco a parlarne,
Igienizzazione mani tipo segno della croce,
Proteste di piazza non penso,
Strusciate di via Ferrante del sabato sera no, no, no
Colpi di tosse in luogo pubblico proibiti,
Forse ci si potrà ubriacare, forse,
Lamentarsi, no la gente è stufa di ascoltare
Piangere, di nascosto si può fare
Pregare! Ma sì, preghiamo, tutti insieme!
In effetti in chiesa è l'unico posto dove è rimasto un senso di comunità e di sacro rispetto, parolacce invece bandite perché i bar so chiusi...



Chissà nella vita quante volte siamo rimasti sconfitti,
Fermi al palo del pensamento,
Ed oggi che subiamo una sconfitta nell'animo,
È vero sì che brucia ancor più,
Ma la gente deve continuare a farsi vedere forte,
E lo spettacolo deve continuare ad andare avanti,
Peccato, perdiamo un'altra occasione,
Passerà dell'altro tempo,
Faremo altre cazzate,
Altre resistenze,
Altri vividi orgogli,
E di noi resterà una targa al valor civile,
Coloro che nonostante tutto sono sopravvissuti,
Hanno tenuto duro e sono andati oltre,
Ed ora sono come pietre,
Come cemento armato,
Come vaccini risolutori




venerdì 5 marzo 2021

Succede qualcosa...
Non succede nulla...
I treni arrivano in orario...
Ma gli orari non si trovano più con me...
La gente in giro sta scoglionata...
Ed io sto più scoglionato di loro...
Andiamo verso un futuro mai visto...
Ma io penso che oggi ci è stato un tramonto bellissimo...
Con la poesia non se magna...
Ma leccando il culo se magna veleno...
A zona rossa ci toglie il respiro...
Decidete finalmente e andà a vivere in campagna...
Oppure abbuffatevi di televisione...
E continuate ad ingurgitare emozioni di clown di professione...
Le escursioni sono sospese...
Forse è l'unica volta che ho rispettato le regole...
In ciò mi sento anch'io uno sconfitto...
Ma mi sento vicino a tutti coloro che soffrono...
Oggi come non mai...
E dedico a voi, noi tutti un pensiero...
Una preghiera...
Vi voglio bene...
Ecco tutto




Anche oggi sono una piccola orchidea della bella stagione, la primavera è la mia casa, i miei bei colori sono la bellezza che dono, rinasco ogni anno, ogni anno ricordo dove sia il mio posto nel Mondo, ed ogni anno ne riconfermo il mio coesistere, se passi per di qui salutami con grazia e porgimi un bel sorriso, te ne sarò grato, lo stesso farò con te, sai, amo la gentilezza, amo ricambiare, amo chi ricorda di ricordare ...



Oggi sono una piccola orchidea, ho scoperto che sono figlia della primavera, e che il sole e le nuvole si alternano con la stessa reciprocità del giorno e della notte, ma ora che mi hai di fronte, dedicami un sol attimo del tuo sguardo, del tuo tempo, i tuoi occhi sono un incanto, non li tenere nascosti, ma sii fiera, di cotanta bellezza, al pari dell'amore che ti hanno dedicato, delle stelle che ti indicano la strada, e delle montagne che ti proteggono sempre e comunque ...



Un cielo fiorito, colori preziosi, s'illuminano come stelle, vagano come lucciole, emanano fragranze di vivacità, ed intermittenze di festosità, continuate ora la vostra danza, sempre e comunque, così che ad ogni nostra incertezza a voi possiamo attingere, sorridere, tornare ad entusiasmarsi



Lo stato naturale, diciamo quello primordiale, è indubbiamente legato all'ozio, nel rimanere in uno stato di semi incoscienza in cui il tempo così come il reale non ha più valore ma avremo solo una centratura sul sé stesso, sui propri istinti e soddisfazioni primarie... l'evoluzione del pensiero, e la correlazione della mente con il progredire della società dei consumi ci ha progressivamente legato alla condizione dell'iperattività, cioè essere in una condizione di continua produttività, in cui staccare la spina anche solo per un sostanziale tempo equivale a toccare una sensazione di vuoto molto ma molto debilitante, subiamo perciò questo continuo ricatto da parte della mente legato sicuramente ad una ricerca di controllo, controllo perché la realtà circostante ci è nemica, è pericolosa o altamente precaria e destabilizzante, discorso plausibile... ma fermi tutti, sembrerà strano ma tutto ciò ci conduce solo in un vicolo cieco, dove la mente inizierà ad abbellire, decorare la propria misera prigione in cui ci si trova e che pur prigione continua ad essere, e su ciò c'è poco da esserne allegri.

Un pensiero utile però nei confronti dell'evoluzione del pensiero c'è, ed è proprio in quella ricerca di bellezza, del bello che fa sorridere, del bello che va a braccetto con luce, con estetismo solare, col bello che ci salva, ed alimenta la speranza in un Mondo migliore, con la bellezza di chi è così come è, senza fronzoli, senza oscurantismi, no maschere.
Io penso che la vita è una questione di spicchi, e tendenzialmente così andrebbe vissuta, a spicchi, a piccoli passettini, ogni giorno aggiungere un piccolo tassello, verso dove? Andando a recuperare o salvando l'idea di bellezza non legata al perfezionismo e quindi anche lo stato primordiale, lo stato base, quello che non sbaglia, uno stato più intuitivo, più coraggioso, più di primo pensiero (la prima involontaria sensazione e forma pensiero è sempre quella giusta, quella spontanea, quella che ci contraddistingue in quel frangente) e quindi il mio pensiero è di esercitarsi su tutto ciò, come detto prima a piccoli spicchi, con piccoli tentativi, io li chiamerei piccoli atti di gentilezza (senza attendersi nulla in cambio altrimenti che gentilezza sarebbe?!?), verso noi, verso tutti, in ciò credo sempre più nell'autodisciplina, ma credo anche che noi tutti possiamo entusiasmarci o deprimerci vicendevolmente, tramite le nostre libere scelte, sentite, di slancio o estatiche ... concludo ricordando che la felicità indubbiamente rimane una scelta di vita...