venerdì 2 settembre 2016

alba a Cairano (AV), 29 agosto 2016

storia di un'alba qualunque in un giorno qualunque in un paese che non è qualunque
ore 6 e 30 alba in corso ... il cielo è rosa ... il paese è in dormiveglia ... ieri sera avranno bevuto molto ... intanto fuori tira un gran vento ... rimango al riparo ...
ore 6 e 40 si sta sollevando il primo sole ... emerge dall'altura ... i primi raggi li aspetti con ansia ... ti riscaldano dopo la notte che sembra non finire mai ...
ore 6 e 50 il paese intanto ha spento le luci notturne ... ma riabbracciando il nostro caro astro ora splende di luce propria ... la quiete è rotta solo dall'ululato del vento ... mi riaddormento per sognare un'altra alba ...
Cairano (AV), 29 agosto 2016




a Cairano, 28 agosto 2016

quella in fondo è Cairano, lì orgogliosa sulla rupe, intorno è tutta circondata di grandi spazi, campi di grano a perdita d'occhio, il vento ti accompagna lungo le passeggiate calde e silenziose … di fronte a questi scenari rimani spogliato di ogni cosa, rimani in contatto tra te e l'immenso perdurare di una staticità a volte irritante, a volte soave, inutile dire che il tempo non ha più nessun valore … non ti rimane che fermarti, abbassare a volte lo sguardo, farti cullare dal vento capriccioso, stringere i denti, ascoltare l'immobile che diviene aria, onda, energia, tutta da assorbire, da assaporare, da tuffarsi dentro … è un naufragio, forse una salvezza, forse una dolce malinconia che affligge l'uomo nel perdurar della vita terrena, forse un inno alla gioia, alla grandezza del paradiso in cui viviamo ...

Cairano, 28 agosto 2016




domenica 1 maggio 2016

un pensiero agli alberi, gli animali, ai fiumi, alle montagne, ai mari, li gestiamo e li usiamo a nostro piacimento, solo per il nostro piccolo interesse personale, il più delle volte solo per il nostro passeggero ed effimero sfizio personale ... invece dovremmo capire che siamo tutti sullo stesso piano, dovremmo ascoltare gli elementi che ci circondano ed avvicinarci a loro assicurandogli l'importanza dovuta, vero e proprio affetto, come quello che si porge ad un migliore amico!!!

https://www.youtube.com/watch?v=YIFDlYqtXDA
sono sempre più affascinato da luoghi, paesi, case abbandonate, dove la vita c'è stata e penso ci sia ancora, mi piacciono perchè hanno finito di illudersi, non pretendono nulla, si godono i bei panorami che spesso li circondano, danno ospitalità senza discriminazione ... potremo imparare molto da loro ascoltandoli ed andando ad incontrarli ...
è solo il valore che noi diamo alle cose ciò che conta ... ragioniamo con il nostro sentire ed andiamo alla ricerca dei nostri di valori, personali, interiori, affettivi, emotivi, giocosi, simpatici, malinconici, fantasiosi, sognatori e via dicendo ...
la fotografia come un osservatorio attivo del territorio, imparziale, non schierato, che riesca a rilevare i cambiamenti, i mutamenti sociali e strutturali, ma soprattutto quelli emotivi, impressioni di strada, che riesca a stuzzicare in tutti noi un'idea nuova di bellezza, di curiosità partecipata, di ricerca interiore che spinga le persone a mettersi in movimento, in viaggio e che infine possa muovere un'affetto incondizionato per un risveglio collettivo ...

lunedì 4 aprile 2016

CAMMINANDO: Incontro fotografico e mostra con Alessandro Santulli 9 aprile 2016

Sabato 9 aprile 2016, alle ore 16:00, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici, che ha già accolto artisti come Antonio Biasiucci, Gianni Fiorito, Luciano Ferrara, Gianni Pinnizzotto, Ilaria Abbiento e Raffaela Mariniello, la Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli ospita Alessandro Santulli.
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MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia e di Fotogiornalismo della Pigrecoemme.
Prenotazioni e info al numero 081 5635188.
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L’AUTORE E I TEMI DELL’INCONTRO
Ripercorrere l'itinerario fotografico di Alessandro Santulli è molto difficile: il suo fotografare è tutt'uno con l'esperienza di esplorare i luoghi; è un contagioso intensificatore di vita. Una mostra fotografica non può riuscire a raccontare la sua esperienza di scoperta del territorio e quest'incontro alla Pigrecoemme è solo un omaggio alla sua instancabile energia.
Alessandro ha il merito di averci fatto scoprire il mondo dei piccoli borghi, dei centri rurali, dei tanti luoghi in cui si svolge la vita quotidiana, di aver reso straordinario quanto spesso sfugge alla nostra attenzione.
Alessandro si lascia attraversare dai luoghi, ne diviene parte e le fotografie sono la traccia viva di questa sua esperienza. La sua è innanzitutto una ricerca di umanità, di come gli spazi sono vissuti, di come il paesaggio si nutre del lavoro dei contadini.
Una bella frase di Alessandro è che ogni luogo è il centro del mondo: ogni luogo, se noi lo vogliamo, può essere il più bello; spetta solo a noi renderlo tale. Straordinaria è la sua empatia con i soggetti, che ferma per strada, che lo invitano a casa e che, fiduciosi, lasciano impronte dei propri sguardi sul supporto sensibile della fotocamera.
La sua fotografia è priva di intellettualismi, vive e si confronta con il mondo in modo spontaneo. Alessandro si sente parte della natura e vuole confondersi con essa ed il suo lavoro fotografico è un grande album di famiglia, perché ogni cosa che incontra diventa parte della sua grande famiglia: pastori, contadini, animali; nessuno è escluso.
Alessandro sta realizzando una documentazione della provincia di Caserta, in particolare del Matese e dell' Alto Casertano, ma che coinvolge altre zone della Campania, preziosissima: un mondo che forse sta scomparendo ha trovato un custode sensibile e deciso. Ormai sono tantissime le persone che lo seguono nelle passeggiate e che hanno imparato ad immergersi nella natura, rispettandola ed amandola. Luoghi turisticamente poco attrattivi come Valle Agricola, Letino, Conca della Campania e tanti altri sono stati "invasi" dal suo gruppo di esploratori che dopo aver realizzato le foto le donano ai soggetti ritratti, costituendo un meraviglioso album all'interno delle singole case.
La sua grande conoscenza del territorio è un patrimonio da non disperdere, il suo approccio concreto e sognatore è da prendere ad esempio per conoscere, tutelare e valorizzare la nostra terra. Alessandro ci ha donato nuovi occhi per vivere i luoghi della quotidianità, spetta a noi comprendere e tutelare la loro particolarità.


Luca Sorbo