lunedì 4 aprile 2016

CAMMINANDO: Incontro fotografico e mostra con Alessandro Santulli 9 aprile 2016

Sabato 9 aprile 2016, alle ore 16:00, nell’ambito della rassegna Incontri fotografici, che ha già accolto artisti come Antonio Biasiucci, Gianni Fiorito, Luciano Ferrara, Gianni Pinnizzotto, Ilaria Abbiento e Raffaela Mariniello, la Scuola di cinema e fotografia Pigrecoemme di Napoli ospita Alessandro Santulli.
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MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
L’incontro, fino a esaurimento posti, è a ingresso gratuito e sarà presentato da Luca Sorbo, curatore dei corsi di Fotografia e di Fotogiornalismo della Pigrecoemme.
Prenotazioni e info al numero 081 5635188.
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L’AUTORE E I TEMI DELL’INCONTRO
Ripercorrere l'itinerario fotografico di Alessandro Santulli è molto difficile: il suo fotografare è tutt'uno con l'esperienza di esplorare i luoghi; è un contagioso intensificatore di vita. Una mostra fotografica non può riuscire a raccontare la sua esperienza di scoperta del territorio e quest'incontro alla Pigrecoemme è solo un omaggio alla sua instancabile energia.
Alessandro ha il merito di averci fatto scoprire il mondo dei piccoli borghi, dei centri rurali, dei tanti luoghi in cui si svolge la vita quotidiana, di aver reso straordinario quanto spesso sfugge alla nostra attenzione.
Alessandro si lascia attraversare dai luoghi, ne diviene parte e le fotografie sono la traccia viva di questa sua esperienza. La sua è innanzitutto una ricerca di umanità, di come gli spazi sono vissuti, di come il paesaggio si nutre del lavoro dei contadini.
Una bella frase di Alessandro è che ogni luogo è il centro del mondo: ogni luogo, se noi lo vogliamo, può essere il più bello; spetta solo a noi renderlo tale. Straordinaria è la sua empatia con i soggetti, che ferma per strada, che lo invitano a casa e che, fiduciosi, lasciano impronte dei propri sguardi sul supporto sensibile della fotocamera.
La sua fotografia è priva di intellettualismi, vive e si confronta con il mondo in modo spontaneo. Alessandro si sente parte della natura e vuole confondersi con essa ed il suo lavoro fotografico è un grande album di famiglia, perché ogni cosa che incontra diventa parte della sua grande famiglia: pastori, contadini, animali; nessuno è escluso.
Alessandro sta realizzando una documentazione della provincia di Caserta, in particolare del Matese e dell' Alto Casertano, ma che coinvolge altre zone della Campania, preziosissima: un mondo che forse sta scomparendo ha trovato un custode sensibile e deciso. Ormai sono tantissime le persone che lo seguono nelle passeggiate e che hanno imparato ad immergersi nella natura, rispettandola ed amandola. Luoghi turisticamente poco attrattivi come Valle Agricola, Letino, Conca della Campania e tanti altri sono stati "invasi" dal suo gruppo di esploratori che dopo aver realizzato le foto le donano ai soggetti ritratti, costituendo un meraviglioso album all'interno delle singole case.
La sua grande conoscenza del territorio è un patrimonio da non disperdere, il suo approccio concreto e sognatore è da prendere ad esempio per conoscere, tutelare e valorizzare la nostra terra. Alessandro ci ha donato nuovi occhi per vivere i luoghi della quotidianità, spetta a noi comprendere e tutelare la loro particolarità.


Luca Sorbo

mercoledì 30 marzo 2016

la mia città

mi piace una città dove ancora ci si incontra, ci si riconosce e ci si abbraccia, ci si ferma a chiacchierare per strada anche se si ha fretta di andare, dove il sorriso ed il buongiorno è donato a chiunque, dove le giostre sono a disposizione di grandi e piccini, dove ci si possa ancora innamorare, dove gli amici li puoi incontrare anche per caso in una piazza, ai tavolini di un bar o su una panchina, dove un mendicante ed un imprenditore possono essere amici e forse prendere un caffè insieme al bar, dove un poeta può trovare la sua massima ispirazione, un filosofo il suo perchè, un religioso il proprio affetto interiore ... una comunità che piange, sorride, si dispera, si entusiasma, urla, gioisce tutti insieme, in cui tutti possano avere la propria importanza dovuta o almeno un giorno di gloria ... questa è la mia città, ed io la continuerò a costruire ed a rappresentarla a mia e tua immagine e somiglianza ...

Caserta, 27 marzo 2016









sabato 12 marzo 2016

corpi nudi, segnati dalla vita, troncati nelle emozioni, giacciono storditi, innapetiti, senza aspirazioni ne ambizioni ... forse l'alba di un mondo nuovo ...



martedì 23 febbraio 2016

la mia città vista di notte

passeggiare nel silenzio, quando tutto tace, quando anche le pietre riposano, soffermarsi qua e là, osservando il lascito giornaliero, ciò che rimane di una giornata, tra vicoli notturni, porte sbarrate, finestre illuminate. Si respira aria frizzante, del libero ed inusuale viandante non rimane presto traccia, si aggira silenzioso gustando quei stralci di vita ricamata con maestria da individui ignoti, ma familiari, concittadini e vicini, condivisori di vie, marciapiedi e pensieri, incrociati in supermercato o in treno, alla posta o alla festa di paese. Ed intanto si aspetta un nuovo giorno che verrà ...










venerdì 22 gennaio 2016

mostra fotografica in Caiazzo




Il gruppo Ansel Adams è lieto di presentare la mostra fotografica di Alessandro Santulli dal titolo "CAMMINANDO" sabato 23 gennaio alle 19 al Bar H di San Giovanni e Paolo.

-Saranno presenti alcuni degli artisti protagonisti della mostra Ars felix a cura di Luca Palermo che si è svolta a Casapesenna.

-Durante la serata sarà possibile degustare la mozzarella della FATTORIA PAGLIUCA e l'olio dell' AGRITURISMO SANGIOVANNI.

Ripercorrere l'itinerario fotografico di Alessandro Santulli è molto difficile, il suo fotografare è tutt'uno con l'esperienza di esplorare il territorio, è un contagioso intensificatore di vita. Una mostra fotografica non può riuscire a raccontare la sua esperienza di scoperta del territorio, ma credo che valga la pena di riflettere sul suo lavoro visivo al Bar H che appartiene ai suoi luoghi privilegiati di ricerca. Alessandro ha il merito di averci fatto scoprire il mondo dei piccoli borghi, dei centri rurali, dei tanti luoghi in cui si svolge la vita quotidiana, di aver reso straordinario quanto spesso sfugge alla nostra attenzione. Spesso cerchiamo emozioni forti, sogniamo luoghi impossibili, desideriamo cose eccezionali e, mentre progettiamo, la nostra vita accade e ci sfugge. La sua è innanzitutto una ricerca di umanità, di come gli spazi sono vissuti, di come il paesaggio si nutre del lavoro dei contadini. Una bella frase di Alessandro è che ogni luogo è il centro del mondo: ogni luogo se noi lo vogliamo può essere il più bello, spetta solo a noi renderlo tale. Straordinaria è la sua empatia con i soggetti, che ferma per strada, che lo invitano a casa e che, fiduciosi, lasciano impronte dei propri sguardi sul supporto sensibile della fotocamera. La sua fotografia è priva di intellettualismi, vive e si confronta con il mondo in modo spontaneo. Alessandro si sente parte della natura e vuole confondersi con essa ed il suo lavoro fotografico è un grande album di famiglia, perché ogni cosa che incontra diventa parte della sua grande famiglia: pastori, contadini, cani, mucche, pecore, polli, nessuno è escluso. Alessandro sta realizzando una documentazione della provincia di Caserta, in particolare del Matese e dell' Alto Casertano, preziosissima: un mondo che forse sta scomparendo ha trovato un custode sensibile e deciso. Ormai sono tantissime le persone che lo seguono nelle passeggiate e che hanno imparato ad immergersi nella natura, rispettandola ed amandola. Luoghi turisticamente poco attrattivi come Valle Agricola, Letino, Conca della Campania e tanti altri sono stati "invasi" dal suo gruppo di esploratori che dopo aver realizzato le foto le donano ai soggetti ritratti, costituendo un meraviglioso album all'interno delle singole case. La sua grande conoscenza del territorio è un patrimonio da non disperdere, il suo approccio concreto e sognatore è da prendere ad esempio per conoscere, tutelare e valorizzare la nostra terra. Alessandro ci ha donato nuovi occhi per vivere i luoghi della quotidianità, spetta a noi comprendere e tutelare la loro particolarità. Il Gruppo fotografico Ansel Adams, che persegue come scopo la documentazione dell'Alto Casertano, è felicissimo di ospitarlo a San Giovanni e Paolo.

domenica 17 gennaio 2016

turismo compassionevole

l'altro giorno sono stato a trovare Antonio Carusone, uno dei pochi abitanti rimasti presso borgo Curti in Giano Vetusto, persona molto simpatica ed accogliente, in estate mi portò a visitare ogni anfratto del suo paese; penso che la vera attrazione turistica è lui stesso, un patrimonio da valorizzare, i turisti sarebbero attratti dal suo modo di essere, dalle sue storie passate di tempi irrimediabilmente persi, e la figura umana così tornerebbe ad essere vera essenza, vera figura di cui andare fieri.
Un patrimonio vivente da non dimenticare!!! ... intanto lui è lì che vi aspetta!



martedì 29 dicembre 2015

in un bar di Casolla

partecipanti al grande concorso la bellezza della vita, e lo stesso è attivo già da tanti tanti anni, bisogna solo ricordarlo ogni tanto perchè la gente tende a perdere di vista la vera bellezza, la semplicità di un incontro con un volto, uno qualsiasi, in un bar, in un pulmann, in una piazza ... un qualsiasi ignoto è anche un mio fratello

un bar di Casolla, dicembre 2015